Agenda 2030 rappresenta un progetto ambizioso e la scuola, che risponde alla logica di principale istituzione educativa, ha un ruolo importante: rendere nota la sfida che si intende vincere, raggiungendo i 17 obiettivi predisposti (Sustainable Devolopment Goals) e i relativi 169 obiettivi secondari (target).

Formazione di qualità
Oggi una formazione di qualità non può prescindere da una formazione alla sostenibilità, alla complessità dei saperi e dall’interdisciplinarietà. Infatti, l’esercizio ad un approccio sistemico ai saperi e alla sostenibilità integra e completa l’offerta formativa delle nostre scuole e migliora le condizioni di vita delle persone, delle comunità e delle società. Se non per altro, l’educazione civica è considerata una disciplina trasversale, capace di interconnettersi con altre discipline.
L’educazione, in generale riveste un ruolo determinante e strategico, sia come obiettivo a sé stante (obiettivo 4), sia come elemento stimolatore per il raggiungimento degli altri. La scuola è il luogo in cui la conoscenza e la consapevolezza possono essere diffuse ed è chiamata a contribuire al raggiungimento degli obiettivi, includendo i principi di sostenibilità nei contenuti di apprendimento attraverso una progettazione curricolare interdisciplinare che miri a sensibilizzare, responsabilizzare, cambiare, migliorare.
Competenze trasversali tra sostenibilità e digitalizzazione
Nel manuale Educazione agli obiettivi per lo sviluppo sostenibile sono elencate le competenze chiave per promuovere lo sviluppo sostenibile, tra cui la competenza collaborativa e la competenza di pensiero critico, necessarie per soddisfare i bisogni fondamentali del cittadino della società dell’informazione e della comunicazione: essere informati, interagire, esprimere il proprio punto di vista, sentirsi sicuri e protetti, gestire situazioni complesse legate all’utilizzo di strumenti e tecnologie digitali.
La competenza collaborativa viene definita come la capacità di imparare dagli altri; di capire e rispettare i bisogni, le prospettive e le azioni degli altri (empatia); di comprendere, relazionarsi con ed essere sensibili agli altri (leadership empatica); di gestire i conflitti in un gruppo; e di facilitare un approccio collaborativo e partecipato alla risoluzione di problemi. Essa trova supporto nelle competenze dell’interagire, nel condividere informazioni, esercitare la cittadinanza e collaborare attraverso le tecnologie digitali.
La competenza di pensiero critico è rappresentata dalla “capacità di mettere in dubbio le norme, le pratiche e le opinioni; di riflettere sui propri valori e le proprie percezioni e azioni; e di prendere posizione sul tema della sostenibilità e chiama in causa la competenza digitale per navigare, scegliere e giudice le informazione; nonché di ricercare, filtrare, valutare e gestire dati e contenuti digitali.
Modelli di apprendimento
Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, implementate dalle Competenze trasversali, stimolano vari modelli di apprendimento, tra cui l’apprendimento attivo.
L’apprendimento attivo è inteso come “palestra”, che permette agli studenti di allenarsi nella ricerca, analisi e costruzione di contenuti, mediante lettura ed interpretazione dei Big & Open Data.
Invece, l’apprendimento creativo può essere un processo a più mani e anche a distanza che si sviluppa con l’elaborazione di contenuti nuovi, disponibili, facilmente condivisibili.
L’apprendimento trasversale supera la suddivisione tra discipline e tra teoria e pratica.
L’apprendimento valutativo stimola una riflessione personale riguardo a giudizi, preconcetti, generalizzazioni. Ad esempio, The Lazy Person’s Guide to Saving the World è un decalogo di cittadinanza attiva per “salvare il mondo”, che potrebbe essere spunto per gli insegnanti per approfondire e spiegare agli studenti (soprattutto i più piccoli) quali comportamenti perseguire per poter raggiungere i 17 obiettivi di Agenda 2030.
Obiettivo 4: istruzione di qualità.
L’obiettivo 4 mira a voler assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.
Infatti, entro il 2030 ci si assicurerà che tutti i ragazzi e le ragazze completino una istruzione primaria e secondaria libera, equa e di qualità che porti a rilevanti ed efficaci risultati di apprendimento. Si dovrà garantire la parità di accesso per tutte le donne e gli uomini ad una istruzione a costi accessibili e di qualità tecnica, ad una istruzione professionale e di terzo livello, compresa l’Università.
Le Istituzioni dovranno assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l’educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura di pace e di non violenza, la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile. Allo stesso tempo, sono chiamate a costruire e adeguare le strutture scolastiche.
Agenda 2030 e il mondo Scuola
Le numerose interconnessioni tra i diversi obiettivi assegnano all’obiettivo 4 un ruolo di centralità. È dimostrato che un livello di istruzione soddisfacente si associa a un minor rischio di povertà, a un’alimentazione più sana, a una più elevata speranza di vita, a una maggiore sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali.
È anche vero, però, che per mantenere il proposito di un’educazione di qualità, un’educazione primaria e secondaria universale, sono necessari nuovi insegnanti di scuola primaria, e le stime mostrano la necessità di quali 26 milioni di loro entro il 2030.
Gli insegnati, e l’ambiente scuola in generale, possono avere un ruolo primario soprattutto avviando percorsi educativi dedicati allo sviluppo sostenibile, per sensibilizzare le nuove generazioni alle interconnessioni tra dimensioni economiche, ambientali e sociali, anche nell’ambito delle discipline scolastiche tradizionali, come la storia e la geografia.
Il Piano RiGenerazione Scuola
RiGenerazione Scuola è il Piano del Ministero dell’Istruzione attuativo degli obiettivi dell’Agenda 2030, pensato per accompagnare le scuola nella transizione ecologica e culturale dei percorsi di eduzione allo sviluppo sostenibile. Il Piano intende mettere a sistema ed implementare i progetti e le attività già in essere nelle scuole e offrire un ricco catalogo di strumenti e di risorse, che le scuole potranno utilizzare per sviluppare progettualità sui temi collegati allo sviluppo sostenibile.
Con l’art.10 del D.lgs. 8 novembre 2021 n.196, il Piano è entrato a far parte dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche. Nello specifico, nella fase di elaborazione del Piano dell’offerta formativa per il triennio 2022-2025 le scuole potranno inserire, a partire dal mese di settembre 2022, nel curriculo di istituto, le attività relative ai temi della transizione ecologica e culturale.



